PrimaPagina | Accornero, in 3 anni legge Biagi meno danni previsto ma molte paure

PrimaPagina | Accornero, in 3 anni legge Biagi meno danni previsto ma molte paure
“Rispetto alle attese, la riforma ha prodotto minori danni ma paure ben maggiori, come una diffusa percezione della precarietà, soltanto in parte giustificata dai dati”. Aris Accornero, professore emerito di Sociologia industriale all´Università di Roma “La Sapienza”, parla con LABITALIA della riforma del mercato del lavoro, meglio nota come Legge Biagi, dal nome del giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse. A tre anni dall”entrata in vigore delle norme che hanno introdotto nel nostro Paese molti contratti “flessibili” (il decreto attuativo 276 è operativo dal 24 ottobre 2003), Accornero traccia un bilancio della discussa riforma Biagi (“ma la legge non l”ha scritta il povero Marco”, si affretta a precisare).

Il padre fondatore di Internet: il crimine minaccia un pc su 4 – Corriere della Sera

Il padre fondatore di Internet: il crimine minaccia un pc su 4 – Corriere della Sera
È la prima volta che intervisto un evangelista. E, probabilmente, anche l’ultima. Ma è questa la qualifica di Vinton Cerf, 63enne «padre fondatore» di Internet. Cerf ha cominciato a studiare il modo di far dialogare i computer a Stanford, negli anni ’60. Ha creato, insieme a Bob Kahn, i protocolli che sono alla base del sistema di comunicazione che ha cambiato la vita di tutti noi e, dal ’76 all’82, ha diretto la ricerca della Darpa, l’agenzia tecnologica del Pentagono: nasce in quegli anni la rete di comunicazione militare che è all’origine di Internet. Tornato nell’Università e nel mondo delle imprese, Cerf ha continuato a impegnarsi nello sviluppo del «web». Il primo servizio di posta elettronica messo a punto nel 1986 per conto della società telefonica MCI, porta la sua firma. Gli anni passano, ma lo scienziato americano è sempre attivissimo. Anzi, ora indossa addirittura due cappelli: quello di presidente dell’Icann, l’ente (in realtà una società privata) che gestisce tecnicamente Internet, assegnando agli utenti indirizzi e domini, e quello di vicepresidente di Google dove la sua qualifica è, appunto, «Chief Internet Evangelist».

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