I pm hanno scoperto la cupola usando i sistemi anticamorra
27 mag 2007 Lascia un commento
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I pm hanno scoperto la cupola usando i sistemi anticamorra
Nostro inviato a NapoliUna rete telefonica riservata. Un sistema investigativo forte dell’esperienza fatta con le inchieste sulla camorra. E qualche ingenuità di troppo degli arbitri nel mirino delle indagini sul calcio sporco che ha consentito agli inquirenti di trovare la quadratura del cerchio. Anzi, delle triangolazioni. Proprio l’uso, cominciato nel 2004, delle 21 sim comprate all’estero (Svizzera, Liechtenstein e Slovenia) dall’ex diesse messinese Mariano Fabiani e in uso a lui stesso, a Moggi, agli ex designatori e ad arbitri e guardalinee, secondo la Procura napoletana, dimostrano che quella che controllava il calcio nostrano era un’organizzazione strutturata. Aver scelto telefoni «discreti» è considerato dagli investigatori un elemento sintomatico dell’associazione per delinquere, e proprio il filone delle comunicazioni riservate, nato con le prime dichiarazioni rese a verbale di fronte ai pm da Paolo Bergamo, è divenuto quello portante per l’inchiesta.