Il Po è in emergenza, ma non è colpa del caldo
Gent.mo dott. Granzotto, come tutti gli anni, giornali e telegiornali ci opprimono con drammatici servizi sul Po in secca, preannunciando catastrofi ecologiche, economiche e sociali. Questo d’estate, mentre d’inverno gli stessi ci riempiono d’ansia con le notizie riguardanti piene imminenti e alluvioni… tsunamiche. Dagli ultimi anni ’70 ai primi anni ’90 sono stato Amministratore delegato della Simpo Spa, società che ha eseguito, su incarico del Magistrato per il Po di Parma, un gigantesco progetto per la sistemazione, la navigabilità e la produzione di energia elettrica del fiume, basato essenzialmente sulla sua bacinizzazione (serie di sbarramenti che consentono di trattenere l’acqua in periodi di magra, e di smaltirla in periodi di piena), tecnica adottata in tutti i principali fiumi d’Europa, che infatti non restano in secca, non esondano e producono megawattora di energia pulita.