Le accuse di Emergency spaventano il governo. D’Alema minaccia Kabul
29 apr 2007 Lascia un commento
Le accuse di Emergency spaventano il governo. D’Alema minaccia Kabul
Rischia la pena di morte, Rahmatullah Hanefi, il mediatore di Emergency, che su richiesta del governo italiano ha salvato la pelle all’inviato di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo, realizzando un controverso scambio con cinque prigionieri talebani. Ieri il Corriere della Sera ha rivelato che l’accusa sarebbe di concorso in omicidio per avere abbandonato al suo destino Adjmal Nashkbandi, l’interprete afghano del giornalista italiano, che doveva venire liberato e invece è stato decapitato. L’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada è insorta accusando il governo Prodi di avere tenuto sul caso «un comportamento inconcepibile e di sostanziale disinteresse».
In serata il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha prontamente alzato la voce con il governo di Kabul sostenendo che se Hanefi fosse condannato a morte, ciò «renderebbe sicuramente assai difficile la cooperazione in materia di giustizia tra Italia e Afghanistan».