Archivio per Agosto, 2009

In tanti ricordano l’amico e il maestro

Abbiamo parlato di futuro, non autoingannandoci sull’inevitabile, ma conservando quella gioia del mestiere e della passione che abbiamo condiviso per oltre 50 anni di amicizia e bellissime collaborazioni. La
sua perdita è una vera tragedia per chi ama la riflessione e il dibattito sul cinema; viene d’improvviso a mancare non solo l’acutezza del critico, ma un interlocutore attento e presente su tutto ciò che riguarda il nostro mondo e la cultura in generale.
Stava cercando
l’attore giusto per il ruolo principale de Il Terrorista che avrebbe prodotto per Gianfranco De Bosio e ci disse che era rimasto molto colpito da quel giovane, che poi in effetti scelse.
Di questo tempo è
stato un appassionato maestro di scrittura perché aveva il vero dono – oggi sempre più raro – di saper scrivere, abbinato a un gusto dell’ironia e della curiosità che ci ha portati a vivere con lui una vera complicità, sia quando sosteneva il nostro lavoro sia quando esprimeva riserve.

Fonte: www.ansa.it

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USA: OBAMA BOCCIA DEFINITIVAMETNE SUO NUOVO ELICOTTERO

Obama ha ironizzato che “tra le tante dotazioni” che ne avevano fatto decollare il prezzo iniziale ce ne era una “che – ha rivelato – mi avrebbe permesso addirittura di cucinarmi un pasto in pieno attacco nucleare.

Tra gli altri tagli il presidente ha ricordato di aver gia’ evitato che fossero “sprecati” miliardi di dollari per comprare altri super caccia invisibili F-22: oltre i 141 gia’ costruiti ne saranno realizzati in totale 187 contro i 648 originariamente previsti nel 1996 .

Il Raptor, come venne battezzato, e’ il caccia piu’ avanzato del mondo ma era stato ideato in piena Guerra Fredda per combattere contro un rivale che l’Unione Sovietica prima e la Russia ora, non hanno mai costruito e che – prevedibilmente – malgrado le ambizioni di Vladimir Putin, Mosca non potra’ mai permettersi.

L’unica differenza tra i due progetti citati come esempi da Obama e’ che almeno il Marine One della Finmeccanica era davvero un gioiello mentre l’F-22 malgrado le vantate super caratteristiche, secondo un recente rapporto interno del Pentagono svelato dal Washington Post, si e’ rivelato un mezzo flop costosissimo

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Morto Les Paul, innovatore della chitarra

Morto Les Paul, innovatore della chitarra
Jazzista e «inventore» della «solid body», la chitarra elettrica a cassa piena che ha aperto la strada al rock moderno: il suo nome al modello più famoso della Gibson
Ma il nome di Les Paul, morto oggi a 94 anni, resterà sempre legato soprattutto a una sua innovazione: la cjitarra elettrica a cassa piena, la cosiddetta «solid body », che è andata ben oltre l’ambito ristretto del jazz, per il quale Les Paul l’aveva pensata.
E’ stata infatti la base la base di tutto il rock moderno: realizzata dalla Gibson, la sua solid body è stata il modello base di una generazione di chitarre e ancora porta il suo nome.
L’INVENZIONE- Les Paul disegnò la chitarra nel 1952 su richiesta della Gibson per contrastare il primo modello di chitarra elettrica «solid body» del concorrente Leo Fender, la Broadcaster, poi ribattezzata Telecaster, messa in commercio due anni prima.

Fonte: www.corriere.it

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Gli amici: «Non era uno sprovveduto ma un alpinista esperto»

«Marco Righetti andava in montagna da più di trent’anni, quando era ancora ragazzino – racconta Beppe Pighi, titolare di ‘Campo Base’, punto di riferimento per gli appassionati della montagna nella città scaligera.
È stata una tragica fatalità, perché la caduta di rocce è un episodio che si verifica in montagna, ma non può certo essere previsto come gli eventi meteorologici, ad esempio una valanga».
«Un gruppo di amici è partito da Verona per portare a casa la salma di Marco» aggiunge Enzo Berti che ricorda: «Siamo andati assieme tante volte in montagna, l’anno scorso aveva fatto la haute route Chamonix-Zermatt, traversata di sci-alpinismo e aveva scalato anche sull’Himalaya.
«Non era un montanaro spregiudicato – conclude il consigliere del Gruppo Alpino Scaligero Veronese – sapeva sempre quello che faceva, era prudente, al massimo si impegnava in scalate classificate 4 o 4+, al massimo di difficoltà 5».

Fonte: www.gazzettino.it

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